Resta in carcere Sami Khemaies, il 39enne tunisino che la sera del 9 luglio scorso ha ucciso la moglie Luigia Fortunato, 33 anni, originaria di Cerignola (Foggia), a coltellate durante una violenta lite nella casa dove abitavano in via Bramante 194 a Loreto (Ancona). Lo ha deciso il gip di Ancona Carlo Cimini che non ha convalidato il fermo, per assenza di pericolo di fuga, ma ha disposto la custodia in carcere per il 39enne accusato di omicidio volontario aggravato. Al momento, invece, non viene contestato il reato di femminicidio di cui l’accusa non avrebbe ritenuto sussistenti i presupposti.