SAN BENEDETTO – Torna l’incubo della violenza in pieno centro a San Benedetto. Ieri sera, un 27enne di origine tunisina è stato gravemente ferito con una coltellata al fianco nei pressi di piazza Giorgini.

Trovato a terra in un lago di sangue, è stato trasportato in codice rosso in ospedale, dove lotta tra la vita e la morte dopo un’operazione d’urgenza.

Nella mattinata odierna, in zona Ponterotto, è stato arrestato il presunto autore dell’accoltellamento.

La nota del Sap di Ascoli

“Il controllo del territorio è una competenza propria delle forze di polizia, che sono formate per prevenire i reati, gestire le dinamiche sociali e garantire un rapporto costante con i cittadini – spiega il segretario provinciale del sindacato Massimiliano D’Eramo -. Il ricorso ai militari, se non circoscritto a situazioni eccezionali e temporanee, rischia di creare una sovrapposizione di ruoli. Le forze armate rispondono a logiche operative diverse, legate alla difesa e all’emergenza, non alla gestione ordinaria della sicurezza civile. La sicurezza non si costruisce con soluzioni simboliche, ma con investimenti strutturali: più personale, più formazione, mezzi adeguati e condizioni di lavoro dignitose. Difendere il ruolo delle forze dell’ordine significa difendere un modello di sicurezza equilibrato e coerente con i principi democratici”.

Il Siulp

“Da mesi assistiamo a una escalation di risse, aggressioni e fatti di microcriminalità che stanno minando la sicurezza urbana e alimentando un clima di forte insicurezza. – afferma Benedetto Fanesi, segretario generale del Siulp di Ascoli Piceno – Si tratta di dinamiche criminali che fino a pochi anni fa erano estranee a questo territorio e che oggi non trovano risposte adeguate dalle istituzioni. È un grave errore sottrarre risorse operative ai servizi di prevenzione. Il potenziamento di dieci unità al Commissariato, avvenuto a settembre, è stato di fatto vanificato perché il personale viene impiegato in altre mansioni per carenze strutturali”.