La stima delle famiglie in attesa di assegnazione di un alloggio popolare nei prossimi tre anni, nelle Marche, è di circa 4mila unità. Tuttavia, sulla base dei dati in possesso dell'Ente regionale per l'abitazione pubblica (Erap) ci sono tra i 1.200 e i 1.500 alloggi liberi da ripristinare e non più di 600 nuovo alloggi in corso di realizzazione. "Il gap negativo è sicuramente rilevante", ha detto Saturnino Di Ruscio, presidente Erap Marche nella relazione presentata ad Ancona all'incontro di Federcasa "Quale futuro per l'edilizia sociale pubblica in Italia e in Europa". All'inizio dell'incontro, il presidente di Erap Marche ha chiesto un minuto di raccoglimento per la morte dell'ex assessore comunale di Ancona Stefano Foresi. I presenti lo hanno osservato in piedi in silenzio.

    Nelle Marche, ha sottolineato Di Ruscio, sono in corso 112 procedure di sfratto su circa 15mila alloggi affittati. Uno dei temi emersi durante la relazione riguarda la differenza interna al territorio: nella fascia litoranea c'è carenza di alloggi mentre nell'entroterra a volte non ci sono richieste e gli alloggi restano inoccupati. "Ci sono paesi con disponibilità di case a prezzi bassi in luoghi dove però nessuno va a vivere a seguito del terremoto del 2016 – ha proseguito Di Ruscio – si potrebbe ovviare a ciò con graduatorie di area vasta, secondo gli ambiti sociali o provinciali".

 

   Altre questioni che preoccupano l'ente sono le manutenzioni straordinarie delle abitazioni e le morosità. Nel primo caso "il superbonus nei condomini misti, operando come privato, ci ha consentito di effettuare interventi molto importanti di efficientamento energetico. – ha detto ancora il presidente dell'Erap – Il problema resta però strutturale e se lo Stato o la Regione non intervengono a colmare questo gap con gli anni i problemi si amplificheranno".
    Per quanto riguarda le morosità, invece, l'ente afferma che al 31 dicembre 2023 deve ancora incassare 1,4 milioni di euro per somme anticipate di quote condominiali per assegnatari morosi.
    Nell'ambito della trasformazione digitale della pubblica amministrazione, infine, l'Erap ha adottato un piano triennale 2024-2026 – investimento da 1,3 milioni – che prevede tra le altre cose l'installazione di reti wi-fi in tutte le sedi dell'ente, l'aumento della sicurezza informatica e la semplificazione delle comunicazioni e dei pagamenti attraverso un app dedicata.