TOLENTINO – “Per la ricostruzione ricostruzione, non servono polemiche, servono soluzioni per le famiglie che attendono di tornare a casa”. Lo afferma Mauro Scalvi, sindaco di Tolentino, nel cratere maceratese post sisma 2016, dopo l’inchiesta della Dda di Ancona e della Guardia di Finanza e l’operazione “Ricostruzione” che ha portato a otto arresti e 51 persone indagate. “Forse c’è chi è interessato a utilizzare questo momento più che altro per alimentare uno scontro tra schieramenti – afferma Sclavi – ma respingo con fermezza ogni tentativo di trasformare una situazione così delicata in una mera polemica politica”. Aggiunge: “Le nostre priorità sono altre: tutelare le famiglie che oggi vivono nell’incertezza e che rischiano di vedere rallentati o addirittura bloccati i lavori di ricostruzione delle proprie abitazioni e salvaguardare imprese e lavoratori onesti che rischiano di pagare cara la situazione creatasi”. Per il primo cittadino tolentinate, “la ricostruzione non può essere affrontata con slogan o dichiarazioni ad effetto: servono soluzioni operative. Per questo non ci siamo mai sottratti al confronto istituzionale e continueremo a farlo nell’interesse esclusivo della città. Lunedì (domani, ndr) è programmato un incontro in Prefettura – l’annuncio – nel quale saranno approfondite le possibili misure da adottare per gestire la crisi e garantire continuità ai lavori della ricostruzione. Questo è il compito di un’amministrazione responsabile: affrontare i problemi e cercare soluzioni”.