«Si può ben affermare che una parte consistente della ricostruzione privata del terremoto 2016 sia stata sostanzialmente appaltata da Crucianelli alla criminalità organizzata». È uno dei passaggi più duri dell’ordinanza di custodia cautelare di 738 pagine firmata dalla gip di Ancona Sonia Piermartini, riportati da Ansa, nell’ambito dell’inchiesta “Ricostruzione” della Direzione distrettuale antimafia condotta dalla Finanza di Ancona. 

L’indagine sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nei cantieri della ricostruzione post sisma ha portato a otto arresti, 51 indagati e sequestri per oltre 57 milioni di euro.

Tra i destinatari delle misure cautelari in carcere proprio Enrico Crucianelli, 50 anni, titolare della Rest/Edile e presidente autosospeso di Ance Macerata, e Fabio Pistarelli, ex braccio destro del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. 

Secondo la giudice, entrando in affari con Crucianelli, la criminalità organizzata avrebbe utilizzato lo schermo prestigioso e affidabile della Rest/Edile per accreditarsi nelle Marche ed evitare di destare sospetti.