ANCONA – Il 18% degli agenti della questura di Ancona ha chiesto il trasferimento. Lo riferisce il segretario provinciale del Sap Filippo Moschella, che ha incontrato il questore Cesare Capocasa per segnalare le difficoltà operative e chiedere nuovi rinforzi dal Viminale ad agosto, quando termineranno i corsi d’istruzione.
“Il ministero dell’Interno ha deciso di potenziare l’ufficio immigrazione per il rilascio dei permessi di soggiorno e le volanti dei commissariati di Senigallia, Fabriano e Osimo, ma si è dimenticato di Jesi e delle volanti del capoluogo”, evidenzia il sindacato. Quest’ultimo ufficio è “calato a 44 operatori più due poliziotti di quartiere, con cui occorre garantire sempre due volanti e il servizio 112 tutto l’anno”. Il risultato è che “questa settimana in molteplici turni è uscita una sola volante”.
Secondo il Sap anche gli organici della squadra mobile e dell’anticrimine “sono carenti del 40% rispetto al passato, con una media globale fra questura e commissariati di circa il 30%”. Per polizia stradale, ferroviaria, postale e di frontiera “le carenze sono peggiori e le attività richieste dal Viminale aumentate”. Ogni operatore fa “circa 21 ore di servizio straordinario ogni mese”, un carico non compensato dai recenti otto ispettori in arrivo il 4 febbraio.
Il questore ha risposto che cercherà di garantire maggiore flessibilità per le volanti e di assegnare i nuovi ispettori dove sono più necessari. Il sindacato chiederà un incontro con il prefetto “per ottenere un ulteriore aiuto allo scopo di riavere un adeguato standard di sicurezza in tutta la provincia”.





