“Così si riafferma la memoria di nostro papà”, dicono Tonino e Fabiola Nunzi. Sono i figli di Quinto, deportato nel 1943 dalle forze militari tedesche nel campo nazista di Myslowitz, in Polonia. Ora, dopo una sentenza del Tribunale civile di Roma che condanna la Repubblica federale di Germania per crimini di guerra e contro l'umanità commessi durante la Seconda guerra mondiale ai danni di Quinto, la famiglia dell'ex Internato originario di Campofilone – scomparso a cento anni nel 2024 – avrà un risarcimento. I figli: "La prigionia? Per lui era un incubo ricorrente. Quante ne ha viste. Se papà fosse qui, gioirebbe assieme a noi".