Dolore e incredulità tra gli abitanti a Ripatransone, piccolo borgo della provincia di Ascoli per la notizia della morte di Paolo Corsi, 75 anni, ex professore di latino e italiano ucciso nella sua casa di Sousse, in Tunisia.
Le forze di sicurezza tunisine sono riuscite ad arrestare l'assassino, un tunisino di 33 anni.
Ultimo di sei fratelli, tre maschi e tre femmine, Corsi era cresciuto in una famiglia piena di gioia e di vita, quella vita che l'uomo aveva continuato a cercare e inseguire, una volta andato in pensione, in giro per il mondo. Grande sportivo e amante dell'avventura, Corsi aveva viaggiato in oltre 50 stati sparsi per i 5 continenti e aveva vissuto per lavoro in diverse città, prima a Bergamo, poi a Roma, dove aveva insegnato italiano e latino in un liceo scientifico.
Nonostante i viaggi e i trasferimenti, era però rimasto sempre profondamente legato al suo piccolo borgo incastonato sulle colline marchigiane, dove tornava non appena possibile e dove in passato aveva spesso portato in gita i suoi studenti di Roma.
Dall'amore per la sua terra a quello per la Tunisia, un paese che Corsi aveva apprezzato fin da subito e dove aveva deciso di comprarsi una piccola casa vacanze. Durante le festività di Natale, l'uomo era passato a Ripatransone come sempre a salutare la famiglia, due fratelli e i nipoti, Corsi non si era mai sposato. Da lì era partito direttamente per la Tunisia. Doveva tornare a breve in Italia, poi lo attendeva un nuovo viaggio. Invece è stato ucciso a Sousse, in quella che lui definiva oramai la sua seconda casa.


