Covid nelle Marche 151 nuovi positivi, un terzo dal pesarese. Curva in calo, lunedì possibile ritocco del coprifuoco alle 23.

I dati. Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4021 tamponi: 2258 nel percorso nuove diagnosi (di cui 846 nello screening con percorso Antigenico) e 1763 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 6,7%).

I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 151 (29 in provincia di Macerata, 8 in provincia di Ancona, 51 in provincia di Pesaro-Urbino, 7 in provincia di Fermo, 44 in provincia di Ascoli Piceno e 12 fuori regione).

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (29 casi rilevati), contatti in setting domestico (30 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (55 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati). Per altri 21 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 846 test e sono stati riscontrati 32 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%.

Curva in calo, lunedì possibile ritocco del coprifuoco alle 23. Alla luce dei dati incoraggianti nelle Marche, che coincidono con il miglioramento a livello nazionale, anche l’ala più prudente della maggioranza di Governo è ormai pronta a «riaprire in sicurezza». Luigi Di Maio, che è ministro degli Esteri, chiede di «alleggerire le misure per attrarre turisti in Italia». E Speranza, che ha sempre tenuto la linea del rigore assoluto, è pronto ad allentare il coprifuoco perché vede nei 24 milioni di vaccini somministrati in Italia una garanzia sufficiente per restituire libertà ai cittadini. «Con prudenza, senza sbandamenti né colpi di testa, dobbiamo continuare il percorso delle riaperture», è il ragionamento che il ministro della Salute ha condiviso con gli esperti.

L’interrogativo allora è quale sarà il giorno tanto atteso, in cui slitterà o finirà il coprifuoco. Una data probabile è il 17 maggio, perché è un lunedì, giorno in cui entrano in vigore le nuove misure e perché il premier si era impegnato a fare un «tagliando» alla metà di maggio. Per adesso una cabina di regia ad hoc e il successivo Consiglio dei ministri non sono ancora in agenda, ma Draghi potrebbe convocare le riunioni nel weekend, dopo aver visto i dati epidemiologici del consueto monitoraggio del venerdì.