ANCONA – Ieri manifestazioni in diverse città marchigiane per lo sciopero indetto per Gaza e la Flottilla. Ad Ancona oltre diecimila persone hanno partecipato alla manifestazione, fa sapere il Coordinamento Marche per la Palestina e da Sumud – Centro culturale palestinese delle Marche. Il corteo si è diretto verso il porto con l’obiettivo dichiarato di bloccare le attività di carico e scarico merci al terminal container. Un presidio permanente ha occupato l’area del varco da Chio, impedendo l’uscita dei traghetti, mentre la colonna principale dei manifestanti ha raggiunto il varco della dogana, dove una delegazione del Coordinamento è entrata intorno alle 18 per verificare la sospensione effettiva delle operazioni portuali. La pressione dei manifestanti ha fatto sì che il corteo superasse i varchi della dogana per poi riversarsi all’interno dell’area portuale, interrompendo ogni attività. Successivamente il corteo si è diretto in via Marconi fino a piazza Italia bloccando il traffico in entrata e uscita dalla stazione. Il corteo si è concluso, in piazza del crocifisso, al presidio permanente. Le Marche hanno risposto così all’appello di Calp e dei sindacati, nonché dell’ iniziativa della Global Sumud Flottiglia. Durante la manifestazione è stata richiesta a gran voce “la fine del genocidio palestinese, la rottura di ogni rapporto dell’Italia con il regime criminale israeliano e la liberazione delle attiviste e degli attivisti arrestati”, tra cui la concittadina Silvia Severini.
E dalle Marche la mobilitazione per la Palestina continua: oggi per Roma sono partiti dieci pullman organizzati dalla rete dei Centri Sociali delle Marche e Usb da Ancona, Falconara, Jesi, Senigallia, Fano, Fabriano, Macerata, Civitanova, Porto San Giorgio. “Sono migliaia le persone dirette a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale. – ricordano i Centri sociali delle Marche – Si registra un’incredibile appoggio ai manifestanti in viaggio: accolti con applausi all’ingresso dei bar dove sono state fatte le soste, inaspettata incitazione da parte di chi passava nei luoghi di partenza dei mezzi”. “I pullman e i furgoni affittati – riferiscono i promotori della trasferta per la manifestazione nazionale – a Roma – non sono bastati per i tanti che volevano raggiungere Roma per il corteo e sono partite tante auto piene. “Oggi a Roma partecipiamo in massa al corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla – concludono i Centri Sociali delle Marche – e per sostenere le nuove flotilla che si stanno dirigendo verso Gaza, per fermare il genocidio, al fianco della resistenza palestinese per fermare il colonialismo sionista”.





