Oltre 3.000 imprese, circa 12.400 addetti e oltre l’85% delle merci movimentate: sono i numeri che raccontano il peso dell’autotrasporto nelle Marche, un comparto composto per il 70% da imprese artigiane e fondamentale per l’economia regionale, oggi alle prese in particolare con l’aumento dei costi e il caro carburante.
Da questi numeri è partito il confronto promosso da Transport Service, società di servizi che raggruppa 3.500 aziende e gestisce 15.000 tir in Italia e in Europa, in occasione dei suoi 30 anni. Al Seebay Hotel di Portonovo oltre 200 imprenditori si sono confrontati sul futuro dell’autotrasporto e della logistica nelle Marche.
All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, Claudio Riva, presidente di Confartigianato Trasporti, Giampaolo Calcabrini, presidente di Transport Service, Samuele Renzi, presidente di Confartigianato Trasporti Marche.
Il trasporto su strada rappresenta una vera infrastruttura economica, indispensabile per collegare imprese e mercati e garantire la movimentazione delle merci per manifattura, commercio, agroalimentare e per i principali comparti produttivi.
Al centro del convegno “Dall’esperienza all’innovazione, alla visione per il futuro. 30 anni di Transport Service” il caro carburante, le infrastrutture e la necessità di ammodernare la viabilità regionale, con particolare attenzione all’A14 e alla realizzazione della terza corsia nel tratto Marche Sud.
Spazio anche al tema del capitale umano, con la carenza di autisti e tecnici, e alle grandi trasformazioni che stanno interessando il settore: transizione energetica, digitalizzazione, sostenibilità, innovazione tecnologica ed evoluzione normativa. Sfide che richiedono investimenti e strumenti capaci di accompagnare le imprese nel cambiamento senza aumentarne ulteriormente costi e complessità.

