C'è chi lascia il posto di lavoro perché trova di meglio rispetto a mansioni e stipendio, e chi, invece, dice addio a scrivania e fabbrica perché precario e malpagato. 

Anche nelle Marche cresce la "fuga dal lavoro", e non sempre è una scelta libera. Secondo la Cgil, sono tre le categorie più a rischio: giovani, donne e uomini over 55.

Nella fuga c'è un approdo più affollato: la scuola, per alcuni un "parcheggio" in cui ristorarsi, come da recente indagine di "Senza Filtro", giornale online dedicato alle tematiche del lavoro.

Servizio di Lucio Cristino