Gli esami sulle ossa trovati in un casolare a Castelplanio  che, secondo gli inquirenti, apparterrebbero alla 27enne scomparsa il 12 marzo di due anni fa, non hanno mostrato nessun trauma, nessuna aggressione dunque ci fu nei confronti della ragazza. Sarebbe stata riscontrata un'interruzione di processo osseo della base cranica, risultato che però non porterebbe novità rispetto a quanto emerso dalla prima autopsia. Di fatto le risultanze degli accertamenti fino ad oggi effettuati sono compatibili con una morte per impiccamento. Suicidio e omicidio restano le due ipotesi sul tavolo.

La procura vuole vederci chiaro e sta passando di nuovo al setaccio ogni minimo dettaglio, venerdì altri accertamenti irripetibili verranno eseguiti dall'analista forense luca russo su due cellulari e altri dispositivi elettronici di simone gresti, l'ex fidanzato di andreaa, che resta ad oggi l'unico indagato. 
Su di lui incombono le accuse di sequestro di persona, omicidio volontario, istigazione al suicidio e spaccio di sostanze stupefacenti. Il suo legale Emanuele Giuliani intanto ha presentato istanza di accesso nelle stanze del casolare in cui furono ritrovati i resti e ha richiesto di visionare la famosa scritta ritrovata su un asse di legno all'interno dell'edificio, che sia questa la chiave del mistero?