Arriva da Francesco Mercurio, responsabile del comitato sordociechi, la richiesta di aiuto al presidente Matteralla e alle istituzioni, un aiuto che, rimediando all'incompletezza della legge 107, possa accompagnare le persone sordocieche fuori dall'isolamento, permettendo loro di vivere una vita come tutti gli altri, un lavoro, una casa, degli hobby. 

È questa è proprio la linea seguita dalla lega del filo d'oro: nove edifici, 37 ambulatori, 40 aule ditattiche, quattro palestre per la fisioterapia, il nuovo centro nazionale, inaugurato oggi a Osimo alla presenza del presidente Mattarella, permetterà, con i suoi 80 posti, di ridurre i tempi di attesa nella diagnosi e di accogliere un numero maggiore di pazienti. 

Famiglie protagoniste del percorso di riabilitazione dei propri figli e possibilità di vita autonoma per adulti . Il progetto nato nel 2013, ispirato alla lunga esperienza sul campo della lega, oltre 60 anni accanto alle persone sordocieche, vuole essere una risposta a queste esigenze, in particolare al problema del "dopo di noi", sul quale è in partenza in questi giorni un tavolo per rivedere la normativa.