Trenta ottobre, domenica come sei anni fa quando la scossa più forte di sempre, 6.5 ha cambiato per sempre il volto dell’Italia centrale, quella più autentica, aggrappata all’appennino. Dei borghi e delle zone interne. Sei anni tra passi arrancanti, problemi e una ricostruzione in parte avviata, ma in alcune zone, quelle più devastate, ancora solo sognata. Bilanci con più ombre che luci per sindaci del post sisma del 2016.