“Se non sono terapie domiciliari quelle delle Usca, vorrei sapere allora quali sono”. Fabrizio Volpini, medico, coordinatore delle Unità speciali di continuità assistenziale di Senigallia, fa il punto sull’attività svolta da questi medici speciali a domicilio.

Nel mezzo una battaglia con fronti opposti: da una parte Erich Grimaldi e il comitato delle cure precoci che riempie le piazze, sostenendo terapie con sostanze non riconosciute dal ministero, dall’altra Remuzzi dell’istituto Mario Negri, che invece si muove nel solco dei farmaci riconosciuti. Entrambi concordano sul fare prima, oltre la “vigile attesa” voluta dal ministero.

Quindi le Usca, a cui viene riconosciuto il ruolo di assistenza domiciliare.

Servizio di Lucio Cristino.