Dai comuni del cratere marchigiano all'Ucraina, dai territori del fermano e del piceno alla città di Chernivtsi, a 40 km dal confine con la Romania per mettere a servizio degli altri la propria esperienza. Tutto è nato dall'idea di donare attrezzature e strumentazioni ai soccorritori della protezione civile ucraina, le stesse strumentazioni già usate dopo il sisma del 2016, ma queste da sole non bastavano.

E così un gruppo di istruttori della Protezione Civile di Porto San Giorgio impegnati nell'ambito del progetto Sisma della Protezione Civile Nazionale ha raggiunto nei giorni scorsi i colleghi ucraini direttamente sui territori a rischio, istruendoli nella ricerca e nel recupero di persone tra le le macerie.

 

 

 

Servizio di Laura Meda