ANCONA – Cresce l’erba nel binario morto: più che un modo di dire è l’istantanea della stazione marittima al porto di Ancona, chiusa dal 2015 e in parte smantellata. Nel momento più caldo in cui si affaccia anche un periodo non ben quantificato di commissariamento per la guida dell’autority dopo l’uscita di Giampieri e la bocciatura di Africano, c’è il sit in di gruppi politici locali, ambientalisti e pendolari per sensibilizzare sulla riapertura del tratto ferroviario che porta nel cuore del capoluogo regionale.