Ceramica, vetro, cemento, carta, metallurgia, chimica, raffinazione del petrolio, ma anche alimentare, bevande, farmaceutica, gomma e materie plastiche e metalli. Sono queste le attività più a rischio chiusura a causa del caro energia secondo l'ultimo rapporto bankitalia. Il caro-bollette mette a rischio 881mila piccole e medie imprese e 3,5 milioni di lavoratori. 

E la nostra regione, dove i settori ad alto uso di elettricità sono superiori di un punto punto percentuale alla media nazionale: 9,7% contro l’8,7% è considerata a forte rischio. Nelle Marche 24.823 piccole imprese sarebbero a un passo dal baratro, 91.782 lavoratori sarebbero a rischio. Cifre preoccupanti spiega l'Assessore regionale al Lavoro Stefano Aguzzi, impegnato in questi giorni a fronteggiare diverse crisi aziendali.