Si è insediato oggi al Mimit il Tavolo Permanente sull'Elettrodomestico, che si occuperà di studiare un piano industriale complessivo per i prossimi anni. Mancano però risposte concrete per i molti lavoratori in cassa integrazione o che rischiano di perdere il posto e a Fabriano cresce la preoccupazione.

E' stato convocato per il 12 marzo il tavolo ministeriale sugli esuberi alla Electrolux, 370 in tutta Italia, 18 nelle Marche.

 Ancora da decidere invece come verrà trattata la questione Whirlpool, le cui attività verranno cedute alla turca Arcelik entro fine aprile, probabile si attenda il passaggio completo della proprietà prima di procedere.

Preoccupa però e non poco la situazione dei lavoratori marchigiani della multinazionale: sia i dipendenti dello stabilimento di Melano sia quelli di Cerreto d'Esi si trovano attualmente in cassa integrazione e l'incontro odierno tra il ministro Urso e il coordinamento nazionale del comparto elettrodomestici di Fim Fiom e Uilm in occasione dell'insediamento del Tavolo permante sull'Elettrodomestico non sembra aver dato risposte precise.

Eppure le rispeste servono e subito, hanno commentato i sindacati: "il percorso ipotizzato dal Ministero, che dovrebbe culminare con un piano industriale complessivo nel 2030, potrebbe arrivare troppo tardi". E di risposte immediate ha parlato anche il sindaco di Fabriano Daniela Ghergo, che ha ricordato quanto il Settore del Bianco sia strategico e non solo per Fabriano.