Ogni atto legato al cibo esprime molto di più, oltre al mero nutrimento. A tavola si parla, si condivide, si cresce nello scambio. Per chi soffre di disturbi alimentari il cibo diventa il mezzo attraverso il quale manifestare il proprio disagio interiore. L’anoressia diventa un modo per per esercitare il controllo su sé stessi. Emerge dal confronto organizzato al Ridotto del teatro delle Muse di Ancona dal titolo “Corpi invisibili”, disturbi alimentari delle relazioni contemporanee. I disturbi alimentari hanno originale multifattoriale: concorrono gli stili di attaccamento, l’influenza del gruppo dei pari, l’impronta genetica, il contesto culturale e lo stile alimentare della famiglia. Riconoscere il disagio, dicono le relatrici, può consentire una prognosi migliore nella cura.