Discovery Marche

Attivo anche all’Università di Macerata uno dei 74 centri di facilitazione marchigiani previsti dal progetto “Bussola Digitale: OrientiAMO LE MARCHE verso nuove competenze digitali”: un percorso di educazione ai servizi informatici promosso dalla Regione Marche- Servizio Informatica e dal Dipartimento Transizione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, finanziato per 3,2 milioni di euro con i fondi del PNRR. L’obiettivo è formare 60 mila marchigiani in tre anni, attraverso punti di riferimento “fisici” sul territorio, con lo scopo di migliorare l’accesso dei cittadini ai servizi online. Il progetto è stato presentato oggi dal rettore John McCourt, dalla prorettrice e direttrice del Laboratorio TincTec Catia Giaconi e dal delegato ai sistemi informativi Stefano Pigliapoco, entrambi referenti per l’Ateneo, dall’assessore regionale alla digitalizzazione Andrea Maria Antonini e la dirigente dei sistemi informativi e telematici della Regione Serena Carota

“Le tecnologie vanno veloci lasciando spesso in difficoltà alcune persone – ha sottolineato il rettore McCourt -. L'accesso al digitale deve essere aperto a tutti senza distinzione alcuna. Il mondo digitale va conosciuto, non solo da un punto di vista tecnico, ma anche etico, per poter avere pieno accesso alla cittadinanza digitale”. 

 

Il punto di facilitazione digitale dell’Università è ospitato dal Centro TincTec del Polo "Luigi Bertelli", piazzale Bertelli 1. Ogni giovedì, dalle 8 alle 16, sarà disponibile un “facilitatore digitale” per supportare cittadini e studenti nelle attività legate all’accesso e all’utilizzo dei servizi pubblici disponibili online come Spid, Cie, Inad e domicilio digitale, e-government, servizi sanitari, servizi scolastici e formativi, servizi fiscali e tributari. 

“Centri come questi – ha spiegato l’assessore Antonini – offrono l’opportunità di accedere alle competenze digitali a gran parte della popolazione che è fuori da queste dinamiche. La digitalizzazione interessa oggi una gran quantità di persone e aziende ed è fondamentale che si possa sviluppare all’interno di una Università come quella di Macerata, luogo per antonomasia deputato alla formazione e all’educazione, che può a sua volta formare ulteriori nuovi facilitatori”. 

La peculiarità del centro dell’Ateneo maceratese sarà il pubblico di riferimento, collegato al mondo dell’istruzione: non solo studenti universitari, ma anche insegnanti, educatori, pedagogisti e alunni delle scuole secondarie. Sarà, infatti, sfruttata la fitta rete di relazioni acquisita da UniMc grazie alla consolidata tradizione nel campo della formazione degli insegnanti. E’ già partito un corso per gli oltre 250 insegnanti che stanno specializzando per il sostegno 

L’obiettivo è quello di completare la preparazione di studenti e insegnanti con le conoscenze e le abilità necessarie per operare con professionalità e consapevolezza nella società contemporanea caratterizzata da un elevato grado di digitalizzazione in ogni settore. Saranno proposti corsi e pillole formative sulla cittadinanza digitale, per far conoscere ai partecipanti le iniziative dell’Europa e dell’Italia verso la digitalizzazione dei documenti e l’erogazione di servizi pubblici on-line ed evidenziare i diritti che il Codice di Amministrazione digitale riconosce a cittadini e imprese riguardo all’utilizzo delle tecnologie informatiche nei rapporti con le pubbliche amministrazioni; sull’identità digitale, per presentare le soluzioni per l’identificazione informatica degli utenti, condizione minima necessaria per l’accesso in rete ai servizi delle pubbliche amministrazioni a livello europeo, anche con esempi pratici, come il sistema Spid; e, ancora, sul domicilio digitalele firme elettroniche, la cybersecurity, il fascicolo sanitario elettronico e il fascicolo pensionistico on-line, ma anche sui servizi online che l’Ateneo stesso offre per la gestione della carriera accademica. Saranno previste analoghe azioni anche all’interno degli istituti scolastici, supportando le scuole del territorio per aiutare gli studenti ad essere cittadini digitali e a sapersi muovere in una società sempre più digitale.