Il quadro non è dei migliori. Pur non essendo riuscito a raggiungere i livelli pre Covid, l’export marchigiano era tornato a sorridere nel 2021 con un segno positivo a doppia cifra del 2021: +15.6% rispetto all’anno precedente, +23% escludendo il settore farmaceutico. Il 2022 doveva essere l’anno della svolta definitiva Gli anni del Covid, la crisi energetica e ora anche il conflitto tra Ucraina e Russia che mette a rischio quasi 400 milioni di export nelle Marche, la regione più esposta con un’incidenza del 3,1% sul totale delle esportazioni che è primato italiano. Uno scenario internazionale che è stato analizzato, insieme alle strategie per un possibile rilancio nel corso di “Il futuro è qui – Crisi Russia-Ucraina: soluzioni operative per la ripartenza”, l’incontro organizzato da Confapi Industria Ancona in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Confirete e Camera di Commercio delle Marche tenuto al Fortino Napoleonico di Portonovo.