Stato di emergenza per il terremoto del 9 novembre? Nessuna preclusione, spiega Acquaroli, rispondendo alla mozione del PD in consiglio regionale, aggiungendo anche che prima occorre finire la ricognizione dei danni e solo dopo, se la situazione lo richiede, pensare allo stato di emergenza, il tutto verrà deciso nelle prossime ore.

Entro domani infatti dovrebbe arrivare una prima stima dei danni dal comune di Ancona, il più colpito dalle scosse, dei 51 edifici e locali dichiarati inagibili nella regione marche, la maggior parte si trovano nel capoluogo. Ad oggi sono 1.873 gli interventi eseguiti dai vigili del fuoco dall'inizio dell'emergenza sismica, di questi ben 1.309 ad Ancona, 564 invece provincia di Pesaro Urbino.

Da un'emergenza all'altra, ieri il governatore Acquaroli ha incontrato il il ministro Musumeci, con cui ha parlato di terremoto, ma soprattutto di alluvione. Lavorare su mitigazione del rischio, ripristino delle opere pubbliche e sostegno a imprese e famiglie colpite, questi gli obiettivi concordati, ha spiegato acquaroli, intanto però i comuni colpiti, preoccupati, chiedono interventi economici immediati, "aiuti subito e non tra due anni", come sottolinea il  Presidente dell'Unione Montana del Catria e Nerone nonchè sindaco di Cagli Alberto Alessandrini.