Nuovo sciopero di 2 ore e assemblea pubblica davanti alla sede Whirlpool di Fabriano questa mattina. La mobilitazione che va avanti da giorni è in risposta alla decisione di Whirlpool di non presentarsi al tavolo convocato dal Ministero dello Sviluppo economico lo scorso 28 settembre. Le sigle sindacali e il lavoratori chiedono a Whirlpool un confronto dove presentare i termini sul futuro del gruppo Emea. La multinazionale aveva chiesto, con una lettera, il rinvio della discussione al 21 ottobre per fornire eventuali aggiornamenti sull’eventuale dismissione delle attività produttive dall’area Emea.

"Adesione altissima fra le tute blu, buona fra i colletti bianchi", fanno sapere i rappresentanti territoriali di Fim-Fiom-Uilm. Alle 10 si sono ritrovati, in circa 300, sotto la sede amministrativa di Fabriano della multinazionale americana.

Presente anche l'assessore regionale al Lavoro, Stefano Aguzzi, i rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Fabriano, Sassoferrato e Cerreto D'Esi, oltre che ai consiglieri regionali del Pd, Antonio Mastrovincenzo e Romano Carancini.