Racconta di un prossimo futuro in cui alle donne verrà vietato di praticare qualunque forma d’arte, pena la reclusione. L’unica speranza è raggiungere la nuova Bisanzio, porta tra oriente e occidente, luogo dell’incontro felice tra le diversità.

Ecco Bisanzio, cortometraggio che rappresenta il terzo capitolo della Trilogia sull’Identità del regista Davide Como. E’ stato presentato ieri ad Ancona, in un dibattito che ha coinvolto diverse realtà e associazioni impegnate per il rispetto della parità e contro le discriminazioni.
Mentre incalza la cronaca con il dramma afgano, il corto prodotto dal regista stesso e dalla Poliarte Accademia di Belle Arti Design, dove Como si è formato, ha un’allure quasi profetica.
Con il patrocinio gratuito di Calliope Associazione Bio-Psico-Sociale Snoq Osimo, AMAD associazione multietnica antirazzista donne, Marche Pride, Accademia56, Rec106 Studio – Petrucci Studios e Cahiers du Cinéma-Espressione Image Fabriano . L’illustrazione del poster è una creazione dell’artista Ava Kerry.