ANCONA – L’Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche (Arpam) risponde alle dichiarazioni dei comitati anconetani contro l’inquinamento e dell’allergologo Floriano Bonifazi secondo i quali il monitoraggio della qualità dell’aria nel quartiere Tavernelle (Ancona) – dove è prevista la realizzazione di un impianto crematorio – sarebbe stato eseguito con degli errori.

    “La prima campagna di monitoraggio, dal 6 agosto al 30 settembre 2025, è stata condotta nel rispetto del decreto legislativo 155/2010 e delle linee guida nazionali sulla qualità dell’aria. – ribatte l’Arpam – Le attività hanno incluso analizzatori in continuo per biossido di azoto, polveri sottili, biossido di zolfo e benzene, oltre a campionamenti per diossine, Pcb, idrocarburi policiclici aromatici e metalli”.
    Secondo l’Agenzia, i dati validati, pubblicati il 26 novembre, indicano il rispetto dei limiti normativi per tutti i parametri monitorati. “Le prossime campagne, come previsto dal progetto 2025-2027, completeranno l’analisi stagionale dell’area. Il progetto prevede campagne ante operam, per misurare la situazione preesistente all’attivazione del forno crematorio, e post operam per valutare l’eventuale impatto”, prosegue l’Arpam.

    “Il confronto con cittadini e comitati è fondamentale, ma deve basarsi su dati verificati – dice la direttrice generale Rossana Cintoli – Le affermazioni secondo cui Arpam non farebbe nulla non solo non corrispondono al vero, ma rischiano di alimentare sfiducia su un tema che richiede serietà e responsabilità”.