Che fine ha fatto Andreea Rabciuc? La cercano ovunque, ma di lei di è persa ogni traccia da quasi un mese, da quando, nelle prime ore del 12 marzo, Andreea, 27enne di Jesi, si sarebbe allontanata a piedi da sola dopo una festa in un casolare tra le colline di Montecarotto. Da allora il buio. 

Negli ultimi giorni le indagini si sono concentrate sul cellulare della giovane, quel telefono rimasto al fidanzato Simone, con cui la ragazza avrebbe litigato pesantemente la sera prima di scomparire. Simone si è sempre difeso spiegando come fosse stata la stessa ragazza a mettergli in tasca il telefono prima di allontanarsi volontariamente. 

Ciò che sembra certo però è che da quel telefono alcuni numeri e messaggi sono stati cancellati. A svelare le ultime chat di Andreea sarebbe stato invece l'ex fidanzato della ragazza Daniele, colui che l'avrebbe dovuta accompagnare a casa la mattina del 12 marzo. "Per stasera rimango qui ma da domani sono libera e possiamo fare quello che vogliamo", avrebbe riferito Andreea in un messaggio indirizzato all'ex e ancora "aiutami a scomparire e a non far sapere dove sono", gli avrebbe chiesto in un successivo messaggio.

E Andreea, riferiscono alcuni amici, non era nuova agli allontanamenti, era accaduto diverse volte, in almeno sei o sette occasioni, ma poi la giovane era sempre tornata a casa della madre. Stavolta non è andata così.

"Andrea, amore mio, sono passati troppi giorni, dove sei?" Scriveva la mamma su facebook lo scorso 31 marzo, purtroppo senza ricevere risposta. 

E mentre fortunatamente è stato escluso che il corpo trovato lo scorso 4 aprile nel Po a Rovigo sia quello della giovane di Jesi, da lunedì riprenderanno le ricerche nell'area attorno al casolare di Montecarotto dove tutto è iniziato, anche con l'ausilio della protezione civile, oltre che di unità cinofile e cani molecolari. Nei giorni scorsi erano stati coinvolti anche i sommozzatori dei vigili del fuoco che avevano setacciato, senza esito, i laghetti vicini al casolare. 

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, è spuntata anche quella del malore in mezzo alla vegetazione, ma per ora nulla è escluso. Nel fascicolo aperto in Procura non ci sono indagati, il mistero sulla scomparsa di Andreea Rabciuc resta fitto.

 

 

Servizio di Laura Meda