Sono due marchigiani i protagonisti dello spot nazionale realizzato dall'Anmil, in occasione della 72 giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, che ricorre domenica 9 ottobre.

Uno è Andrea Lanari, 44enne di Castelfidardo, ex operaio metalmeccanico addetto alla costruzione di stampi. L'incidente è avvenuto oltre 10 anni fa, il 4 giugno 2012 quando la pressa a cui Andrea stava lavorando lo travolge, tranciandogli le braccia e cambiando per sempre la sua vita. 

L'altro protagonista dello spot è Mirco Loretoni, 37 enne di visso, ex operaio del comune di castelsantangelo sul nera. Stava lavorando su una tubatura dell'acquedotto comunale quando un tombino gli cade rovinosamente sul volto. E' il 24 aprile 2012. Mirco rischia di morire, viene miracolosamente salvato ma perde la vista ad entrambi gli occhi.

In entrambi i casi, spiega l'Anmil, non sono state rispettate le norme di sicurezza. Andrea e Mirco hanno dovuto ricostruire da capo la propria vita, imparando a fare ogni cosa in modo diverso, ma ora si battono insieme all'Anmil perchè quello che è capitato a loro non succeda mai più, un cammino tortuoso, sul quale molto purtroppo ancora c'è da fare.

Nelle Marche, dicono i dati diffusi in queste ore da CGIL CISL e UIL che hanno organizzato per lunedì 10 Ottobre un'ora di sciopero contro la strage sul lavoro, da gennaio ad agosto 2022, si sono registrati 13.018 infortuni sul lavoro, circa il 23% in più rispetto allo stesso periodo del 2021.

Sono per lo più i giovani, under 19, a pagare il conto, e gli over 50: in queste fasce di età si concentra il 45% degli infortuni.
Da gennaio ad agosto, gli infortuni mortali sono stati 20 ovvero una media di 2,5 al mese. I settori più colpiti sono trasporti e logistica, costruzioni e poi il settore manifatturiero, in particolare metalmeccanico.

 

 

Servizio di Laura Meda