SALTARA – Si è avvalso della facoltà di non rispondere Ezio di Levrano, il 53enne arrestato per aver ucciso a coltellate nella notte tra venerdì 5 e sabato 6 settembre la moglie di 38 anni Ana Cristina Duarte Correia nella loro abitazione a Saltara. Ad assistere atterriti alla scena i tre figli della coppia di 14, 13 e 6 anni poi ascoltati dagli inquirenti.

L’udienza di convalida del fermo per omicidio volontario aggravato si è svolta questa mattina al Tribunale di Pesaro. Di Levrano è rinchiuso al carcere di Villa Fastiggi. Subito dopo il delitto l’uomo aveva tentato la fuga nascondendosi in un campo vicino casa dove poi i carabinieri lo hanno arrestato. Nell’arco dell’incontro avrebbe chiesto dei figli, i tre ragazzini dopo una notte a casa dei nonni paterni, sono stati accolti in una casa famiglia per minori.

“E’ preoccupato per i figli, molto provato. E’ disperato, sta realizzando cosa è accaduto e cosa lo aspetta”, ha riferito l’avvocatessa Gaia Vergari dopo l’udienza di convalida. La legale aveva assunto la difesa d’ufficio del 54enne che ha però un legale di fiducia, l’avvocato Salvatore Asole.

Stando a quanto emerso non era la prima volta che Di Levrano aveva comportamenti violenti nei confronti della donna, al punto tale che lo scorso 2 settembre la 38enne si era allontanata da casa. L’uomo aveva denunciato ai carabinieri l’abbandono del tetto coniugale da parte di Ana Cristina che chiamata dai militari aveva raccontato delle violenze di cui era vittima, ma si era rifiutata di denunciare il marito. I militari avevano comunque informato la procura di Pesaro di quanto era accaduto e il Tribunale aveva subito attivato la procedura urgente del codice rosso.

La notte della tragedia la donna era tornata a casa, senza avvisare le forze dell’ordine, forse per prendere con sé i figli, di 6, 12 e 14 anni che hanno invece dovuto assistere alla morte della mamma.