Ucciso sotto gli occhi di centinaia di persone che affollavano il lungomare e gli chalet della zona, dopo quello di Alika un altro brutale delitto sconvolge la città di Civitanova Marche. La vittima questa volta è il 30enne tunisino clandestino Rached Amri, accoltellato durante una lite.

Il fatto è avvenuto sul lungomare sud di Civitanova, tra via Mazzini e via D’Azeglio, poco dopo le 22. Il tunisino sarebbe stato inseguito dal parco Palatucci fino al lungomare. Nella colluttazione che ne è scaturita ha ricevuto una sola coltellata che però si è rivelata fatale. Colpito a cuore e polmoni è morto poco dopo l'arrivo in ospedale.

Per ore gli agenti e gli uomini della scientifica hanno perlustrato l'area palmo a palmo alla ricerca dell'arma del delitto, un coltello rinvenuto poi in mezzo ai giochi per i bambini, a pochi metri dai giardini di via Cavour dove due magrebini avevano pestato a sangue un pakistano nella notte tra sabato e domenica.

Risse e violenze legate allo spaccio di droga, una situazione sotto gli occhi di tutti e non solo di sera. La paura ora è che tutto questo si ripercuota sul turismo, serve, dicono i gestori degli chalet, maggiore sinergia e responsabilità.