Si chiama Aldo Mancini il primo tifoso di Roberto, Ct della nazionale di calcio. E’ il padre dell’allenatore jesino, che per primo ha capito che quel figlio dai piedi buoni e le idee chiare era un “predestinato”. Ieri da calciatore, oggi, ancora di più, da allenatore.

Aldo racconta di Vialli, degli amici della Samp, dei giovani mandati in campo dal “Mancio”: “Ha creato una famiglia”. Valori che tornano anche nella scuola calcio che porta il nome dell’allenatore.

Servizio di Lucio Cristino.

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