Lievitano i costi dell'energia per le imprese e insieme alle bollette per numerosi imprenditori marchigiani cresce anche la preoccupazione di non riuscire più a sostenere le attività. Guardando ai numeri per fare qualche esempio le aziende del settore della meccanica a luglio 2021 spendevano in energia 5.000 euro al mese, cifra quadruplicata nello stesso mese del 2022 con 20.000 euro in bolletta. Stessa cosa anche per le pasticcerie passate da un massimo di 1500 euro dello scorso anno ai 7000 euro di oggi. Mentre per il gas i forni hanno visto salire in un anno le bollette da 1000 a 5000 euro.

A questo si affianca per molte imprese la mancanza di liquidità derivata anche dalle difficoltà emerse negli ultimi due anni di pandemia. In molti poi si stanno rivolgendo al consorzio cenpi, lo strumento con cui Confartigianato offre consulenza per energia e gas, per le difficoltà che stanno emergendo con i fornitori stessi del mercato energetico.

Ad oggi il costo energetico per alcune attività può arrivare anche a ricoprire il 40% delle spese mensili sostenute dalle aziende. E se i costi di luglio sono stati pesanti ora fanno tremare le bollette in arrivo per i prossimi mesi che apriranno a un autunno e inverno ancora più caldi.