ANCONA – Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) verifichi la sostenibilità complessiva e la coerenza della localizzazione dell’intervento al Molo Clementino per le grandi navi da crociera: è questo il parere espresso dalla Regione Marche al termine dell’istruttoria tecnica svolta nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica (VIA-VAS) relativa al progetto previsto nel porto di Ancona.

La Regione ha trasmesso al MASE le proprie osservazioni, dalle quali emerge un quadro articolato, con alcuni elementi di attenzione, in particolare legati alla collocazione dell’opera nel porto storico e alle possibili interazioni con il contesto urbano, paesaggistico e infrastrutturale, oltre che agli aspetti connessi alla tutela della salute pubblica.

“Non è stata presa in considerazione – si legge nel documento – la possibilità di utilizzo della cosiddetta ‘penisola’, prevista nel redigendo Piano regolatore portuale come possibile soluzione per l’accoglienza del traffico delle crociere anche di grandi dimensioni”.

“Dalle conclusioni emergono alcuni elementi di criticità ma, come abbiamo sempre sostenuto, ci rimettiamo al parere definitivo della Commissione Via-Vas del Mase” – afferma l’assessore regionale ai Porti, Giacomo Bugaro -. Qualora fosse positivo, saremo lieti di vedere realizzata l’opera. Se invece fosse negativo, ne prenderemo atto con rispetto. In ogni caso non intendiamo perdere il settore delle crociere, né compromettere il rapporto con Msc e sarà necessario trovare una soluzione”. 

La posizione del Comune di Ancona

Opposizione al banchinamento è invece la posizione del Comune di Ancona. L’amministrazione, nelle sue valutazioni, ha infatti evidenziato i rischi paesaggistici, ambientali e per la salute. “Siamo a favore del turismo crocieristico – spiega il sindaco Daniele Silvetti -, ma non in quel luogo del Porto ed in quel contesto storico ed architettonico. Abbiamo offerto una soluzione alternativa presso la Banchina Rettilinea quale soluzione di preminente interesse pubblico sotto il profilo ambientale, economico e paesaggistico. Qui vi è un patrimonio storico, millenario non negoziabile che merita rispetto.”.