Una pietra, maceria dei bei tempi che furono. Una pietra, sulla quale ricostruire il futuro. "Questo hotel rappresenta la mia gioventù, la mia vita", ammette Gianfranco Tombini, 83 anni, visibilmente emozionato ai microfoni di èTV. "Vederlo rinascere è un sogno", continua.

Per 45 anni, dal 1971 al 2016, il Felycita è stato infatti un punto di riferimento per il turismo estivo e invernale a Frontignano di Ussita. Un albergo a conduzione familiare, gestito con amore da Gianfranco, la moglie Franca Vitazzi e le figlie. Fino a quelle scosse devastanti che hanno cambiato per sempre i connotati di questa terra. Da allora è diventato uno dei simboli del sisma del centro Italia, chiuso per i danneggiamenti importanti alle fondamenta.

È il 4 aprile 2024, una data storica: oggi può partire la ricostruzione.

Nel servizio, oltre alle voci di Gianfranco e della figlia Francesca, anche i pensieri della sindaca di Ussita Silvia Bernardini, nonché dei rappresentanti delle ditte che eseguiranno i lavori: Loretta Ticchi della Eco Demolizioni di Rimini (demolizione e rimozione detriti in circa un mese) e Massimo Chiodi della Fratelli Chiodi Costruzioni (che si occuperà, in 24 mesi, della ricostruzione).

A cura di Giacomo Giampieri e Diego Menna