Dopo due anni o più di pandemia, l'economia artigiana delle Marche era pronta per il recupero, questo il risultato dello studio condotto dall'osservatorio Ebam sullo stato delle imprese artigiane nella nostra regione, ma con un colpo di spugna la guerra in Ucraina ha cambiato tutto. 

Imprese calzaturiere e tessile in grande difficoltà:  il mercato Russo Ucraino per il distretto Fermano Maceratese della calzatura rappresneta addirittura l'80% del fatturato. E se i dati mostravano un calo di esportazioni verso la Russia durante la fase pandemica, nall'ultimo periodo si era invece registrata una ripresa, ora completamente bloccata. Il perdurare del conflitto e le sanzioni non lasciano presagire nulla di buono. 

Si salvano mobile, meccanica e altri settori manifatturieri che hanno saputo diversificare i mercati di riferimento attenuando così gli effetti Ucraina. Ma anche loro subiscono, spiega il rapporto ebam, gli effetti indiretti del conflitto, crescita dei costi energetici e perdità di competività, per non parlare poi dell'incertezza. 

Soluzioni? Al momento solo la fine del conflitto potrebbe risolvere la situazione, nel frattempo il governo, dicono dall'osservatorio, dovrebbe intervenire con nuovi contributi a favore di imprese e famiglie.