Lockdown, restrizioni, economia e imprese sempre più in difficoltà. Eppure dati alla mano il 2021 si è chiuso con +37 nel saldo delle imnprese attive, 1584 aperture contro 1547 chiusure, diversi però rispetto al passato tipo e qualità delle imprese. Tengono l'alimentare e le attività di somministrazione cioè bar e ristoranti, crescono le comunicazioni soprattutto in ambito digitale e le costruzioni, favorite anche dal bonus del 110%. In grande spolvero le attività di consulenza alle imprese, stabili bellezza e sanità, perdono invece posizioni il comparto artistico e i servizi alla persona, in forte crisi infine crisi produzione e meccanica e moda. Molti dei grandi nomi altisonanti che hanno fatto la storia del nostro tessuto imprenditoriale stanno scomparendo, serve un nuovo modello di sviluppo, occorre ripartire da quello che è il tessuto peculiare dell'economia marchigiana, l'attaccamento al territorio.

L'analisi dell'andamento economico nella provincia di Ancona da parte di CNA e Confartigianato.