FABRIANO – Sarebbe potuto partire proprio in questo primo luglio il piano lacrime e sangue di Elica con i primi licenziamenti. Dopo mesi di lotte, sofferenze, scioperi e presidi ma anche angoscia e provvedimenti disciplinari dopo l’incontro al Mise tra l’azienda, i sindacati, le istituzioni e gli enti locali arriva lo stop al piano annunciato a ridosso della scorsa Pasqua di 400 esuberi e delocalizzazione del 70% della produzione delle cappe aspiranti da cucina dai siti di Mergo e Cerreto in Polonia.